Farfalle e zebre e raggi di luna e favole...

Massimo.
Amante della Sapienza, marito della Statale.
Nessun rapporto con la Cattolica.
Privo di genio ma molto sregolato.
Direi di sì
Qui! (..a causa di arresti domiciliari)
Non è l'Italia
Fidanzato con una blogstar ellenica, Mika Teladogratis
visitato *loading* volte
Fra krapfen e boiate ringrazia sentitamente ImageShack per il Free Image Hosting
Leonardo Sciascia, L'affaire Moro
Il 24 agosto del '78, Leonardo Sciascia completa a Racalmuto la stesura de L'affaire Moro, sommerso da centinaia di carte e ritagli di giornali ma confortato dalla rassicurante presenza del tomo del dizionario dei sinonimi del Tommaseo posto come estremo baluardo e sicuro attracco, al centro del tavolo.
La testimonianza civile sciasciana dei tragici accadimenti si apre all'insegna della poesia, con una delle più belle pagine della letteratura italiana novecentesca: l'autore racconta, con lirismo purissimo, la visione, tra la gioia e lo stupore, di una lucciola la sera prima:
"Non ne vedevo, in questa campagna, da almeno quarant'anni: e perciò credetti dapprima si trattasse di uno schisto del gesso con cui erano state murate le pietre o di una scaglia di specchio; e che la luce della luna, ricamandosi tra le fronde, ne traesse quei riflessi verdastri. Non potevo subito pensare a un ritorno delle lucciole dopo tanti anni che erano scomparse."
E il pensiero va' a Pier Paolo Pasolini, al Pasolini corsaro che, il primo di febbraio del '75 aveva scritto sul Corriere della Sera quell'articolo intitolato "Il vuoto di potere in Italia" che sarebbe divenuto celebre come "articolo delle lucciole".
Il Pasolini "fraterno e lontano", "di una fraternità senza confidenza, schermata di pudori e, credo, di reciproche insofferenze" (il riferimento è, chiaramente, all'omoaffettività di Pasolini, la quale, come affermerà in una onesta autocritica Sciascia in Nero su nero, aveva oscurato con un cono d'ombra il rapporto fra i due intellettuali e lo stesso Sciascia risulta lacerato dal rimorso per non essere riuscito a chiarire, all'autore delle Lettere luterane, la propria posizione di pubblica solidarietà che si tramutava in delicato riserbo nel privato.
Pasolini, le lucciole e Moro.
Le lucciole scomparse nei primi anni '60 senza che la DC se ne accorgesse e, durante la loro scomparsa "gli uomini di potere democristiani hanno quasi bruscamente cambiato il loro modo di esprimersi" - "e specialmente Aldo Moro: cioè (per una enigmatica correlazione) colui che appare come il meno implicato di tutti". (P. P. Pasolini - 1 febbraio 1975)
Aldo Moro che, secondo Sciascia, subirà durante gli atroci giorni di prigionia il doloroso contrappasso di essere costretto a dire col suo linguaggio del non-dire.
Poche pagine oltre, compare un richiamo a un racconto, il Pierre Menard, autore del Chisciotte, tratto da Ficciones di Borges; l'impressione di Sciascia è che nell'affaire tutto sia già scritto, che gli accadimenti vivano "in una sfera di intoccabile perfezione letteraria": l'autore siciliano prova una sorta di senso del dovere nel redigere quest'opera, i cui fatti sembravano prefigurarsi in altri due romanzi precedenti dello stesso Sciascia, Il contesto e Todo modo.
Verità e letteratura.
O forse la verità nella letteratura, perchè la realtà, la verità e la sua ricerca sono questione di letteratura.
L'affaire Moro è, proprio secondo quest'ottica, una straordinaria opera letteraria, nonostante coinvolga personalità della politica.
Con zone d'ombra, certo, ma lo stesso bisogno di fare luce postula la presenza di ombre.
Leonardo Sciascia non sembra essere minimamente interessato dai coinvolgimenti della società italiana, dalle sensazioni collettive (come invece fa Alberto Arbasino) durante i cinquantacinque giorni che corrono tra via Fani e via Caetani.
Il suo unico desiderio è piuttosto quello di calarsi nella Prigione del Popolo, entra in cella con Moro: analizza filologicamente le lettere del Presidente democristiano, delle Brigate rosse, degli uomini di Stato e ne fa una critica testuale, senza tuttavia perdere di vista la pietà, che mai si inginocchia e mai deve inginocchiarsi, nel pensiero sciasciano, di fronte alla Ragion di Stato.
Il metodo adottato da Sciascia nella costruzione dell'intelaiatura del testo non è lineare ma è quello che contempla continui svolgimenti e riavvolgimenti alla guisa di un gomitolo.
Tralasciando alcune ipotesi di analisi linguistica - presenti nella relazione di minoranza dell'on. Sciascia, presentata il 22 giugno 1982 alla commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di via Fani, il sequestro e l'assassinio di Aldo Moro, che si trova in fondo al volume - che appaiono francamente un po' azzardate, il punto focale del libro si ritrova a mio avviso nella prospettiva decisamente pirandelliana - a differenza di alcuni critici non ravviso quasi per nulla un moralismo manzoniano da Storia della colonna infame - con cui Aldo Moro attraversa le fasi che portano dal personaggio alla persona e alla creatura, l'uomo di potere spogliato che diviene solo e soltanto uomo e in questo senso, autentico, quasi purificato, come in una tragedia, dalla vicinanza della morte.
E di questi si tentano di immaginare le dinamiche emozionali e i ragionamenti, di colui che provava a farsi capire attraverso la sua maniera del non farsi capire.
E per chiudere, di nuovo Borges, ancora le Ficciones (Examen de la obra de Herbert Quain):
"C'è un indecifrabile assassinio nelle pagine iniziali, una lenta discussione nelle intermedie, una soluzione nelle ultime. Poi, risolto l'enigma, c'è una paragrafo vasto e retrospettivo che contiene questa frase:"Tutti credettero che l'incontro dei due giocatori di scacchi fosse stato casuale". Questa frase lascia capire che la soluzione è sbagliata. Il lettore, inquieto, rivede i capitoli sospetti e scopre un'altra soluzione, la vera".

Non me ne frega niente se anch'io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato

neo75mail at gmail.com
L'autore, fondamentalmente rompipalle e per nulla democratico, si riserva il diritto di modificare e/o cancellare qualsiasi parte del blog in qualunque momento, ivi compresi i commenti, secondo il proprio gradimento. Lo spazio per fare dibattiti si può trovare altrove.
boiate
concorsi
descrizioni di descrizioni
grida e versacci
le blogstar non usano il water
massime
microracconti
neo logismi
neo risponde ai lettori
neorchidee
paradoxa
scoop
Absinth, la casinista
Aimee's world
Always on the run
Buraku Dream
Caleidoscopio
Coffee, please
EgoConfuso
Gattasorniona
Gemellaunica
Il blog maialo di Araya
Il vaso di Pandora
Ilallallero
In eterno movimento
Istintivamente
Jon Spencer
L'isola di Ariel
La casa del Trip
La finestra sul porcile
La piccola fiammiferaia
Le strip di Menth
Mao
Meteoropaticando
Panem et circenses
Qualcosa di sensato?
Sai tenere un segreto?
Santa Sede
Sblog the mind
Sioux
Soniaoranges
Sotto il pavimento
The shire
Uccidi un grissino, salverai un tonno
Vodka alla fragola
Votarxy
ZonaSedna